SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN

SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ENTE

 

  • Ente proponente il progetto:

 

ASSOCIAZIONE DI FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E RELAZIONALE – ANFFAS – Onlus di Como
NZ05820
  • Codice di accreditamento:

 

4
Albo Regionale – Regione Lombardia
  • Albo e classe di iscrizione:

 

CARATTERISTICHE PROGETTO

 

  • Titolo del progetto:

 

Servizio Civile:               QUALITA’ DELLA VITA:

AL CENTRO LA PERSONA

 

  • Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):

 

Settore ASSISTENZA (Cod. A) – Area interventi DISABILI (Cod. 06)

 

 

 

 

 

 

 

  • Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:

 

L’ANFFAS sorse a Roma nel 1958, per iniziativa di alcune madri di bambini disabili psichici, in un contesto in cui le famiglie di persone disabili erano circondate da un clima di compatimento e di ghettizzazione ed erano lasciate sostanzialmente sole, prive di qualsiasi sostegno morale o materiale, e le persone disabili venivano generalmente inviate in istituti mentre  i bambini disabili erano emarginati nelle scuole che erano riservate ai cosiddetti “Normali”.

L’ANFFAS di Como fu fondata, fra le prime, nel 1964, quale sezione dell’ANFFAS Nazionale.

Nell’anno 2000 L’ANFFAS Nazionale ha modificato la propria struttura organizzativa trasformando la base associativa in autonome Associazioni locali.

In conseguenza di ciò, nel 2002, anche la sezione di Como ha modificato la propria struttura e il proprio statuto, trasformandosi in una autonoma Associazione locale facente parte della grande, unitaria, organizzazione associativa nazionale.

Oggi, l’Anffas è una delle Associazioni più importanti nell’ambito della tutela dei disabili psichici e/o relazionali e, attraverso le Associazioni locali, è presente su tutto il territorio nazionale.

A sua volta, l’ANFFAS di Como, dopo oltre quaranta anni, ha acquisito notorietà e benemerenze riconosciute da ogni organismo della Amministrazione pubblica territoriale.

Attualmente, l’A.N.F.F.A.S. – Onlus – di Como è un Ente giuridicamente autonomo facente parte  dell’unitaria struttura ANFFAS ONLUS Nazionale, Ente con personalità giuridica giusto DPR 18.12.1964 n°1542.

L’ANFFAS di Como persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo dell’assistenza sociale e sociosanitaria, della formazione, della tutela dei diritti civili a favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente, nel rispetto della propria dignità.

L’ANFFAS di Como opera nel territorio della Provincia di Como, con esclusione del territorio del Distretto “Medio e Alto Lario” della A.S.L. Provinciale e cioè dei comuni della sponda occidentale del Lago di Como a nord di Argegno.

Il territorio sul quale opera l’ANFFAS di Como conta una popolazione di circa 300.000 abitanti.

Il numero preciso dei disabili presenti sul territorio non è noto benché si stimi la presenza di un migliaio di disabili di cui circa 280 psichici (intellettivi e/o relazionali).

I disabili che fanno riferimento all’ANFFAS di Como sono circa 100.

Quelli assistiti circa 70.

L’Associazione attraverso il S.A.I. (servizio accoglienza informazione) svolge servizio di aiuto e sostegno a favore non solo delle famiglie dei soci ma anche delle famiglie di disabili, non soci:

–       disbrigo pratiche burocratiche per tutele, amministratore di sostegno, assegno di accompagnamento, pensione di invalidità, ecc…;

–       aiuto alle famiglie per trovare operatori adatti per un’assistenza domiciliare, per centri di sollievo o riabilitazione, accompagnamento di persone disabili negli ospedali per visite specialistiche o esami;

–       supporto psicologico o pedagogico dei familiari.

Nei dodici mesi precedenti: informazioni e accompagnamento a persone disabili o famiglie per:

–       5 richieste di inserimento in Comunità Alloggio o RSD

–       3 richieste per lavoro e/o scuola

–       12 richieste per ISEE

–       8 richieste per amministratore di sostegno

Sul piano culturale l’ANFFAS di Como organizza frequentemente convegni e corsi sia per genitori che per gli operatori del settore:

–  2006:  La persona disabile cosa farà da grande? Quale futuro l’aspetta?

2008: L’esperienza della disabilità nella famiglia articolato su cinque incontri settimanali.

–  2009: Comunicazione e disabilità articolato su cinque incontri settimanali

2010: Progettualità di vita per le persone con diverse disabilità, articolato su tre incontri settimanali

2011: Musicoterapia un incontro

2013: Ci sono anch’io. Fratelli e sorelle delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, un incontro.

L’ANFFAS di Como ha 80 Soci Ordinari (genitori o fratelli che hanno un familiare con disabilità), 3 Soci Amici (persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno) e  90 Soci Amici dell’ANffAS di Como (persone che sostengono l’Associazione ed i suoi valori a livello volontariato ed economicamente)

Nella sede non ha lavoratori dipendenti, ma una volontaria che svolge pratiche d’ufficio.

Tutte le mattine da lunedì a venerdì sono presenti in sede un consigliere dell’ANFFAS o il presidente a disposizione di chi ha bisogno di aiuto per i propri figli o familiare disabile.

A partire dagli anni ’80 l’ANFFAS ha rivolto particolare attenzione al problema di

tutti i genitori che giustamente si preoccupano del futuro dei propri figli, nelle varie fasi della loro vita, con la speranza che una volta divenuti adulti divengano autonomi ed a loro volta possano prendersene cura

Per queste ragioni ha istituito la Fondazione “Dopo di Noi” che svolge l’impegnativo sforzo di assistere le persone con disabilità quando non ci saranno più i loro familiari istituendo le due Case Famiglia “Il Glicine” a Como e “Casa Anffas” a San Fermo della Battaglia, in cui oggi sono inserite 15 persone disabili gravi e medio/gravi, (otto nella Casa “Il Glicine” e sette nella “Casa Anffas”) di cui due ultra sessantacinquenni, privi di genitori o con genitori anziani non più in grado di prendersi cura dei loro congiunti disabili. Quest’anno ricordiamo i trenta anni di apertura della CASA FAMIGLIA “il glicine” 1986 – 2016 e venti anni della CASA ANFFAS di SAN FERMO DELLA BATTAGLIA 1996 – 2016.

I servizi vengono erogati nei locali di via Brambilla n° 53 a Como (Il Glicine) e di via Riboni n° 12 a San Fermo della Battaglia (Casa Anffas).

Trattasi di strutture pensate appositamente per i soggetti disabili adulti, realizzate ed inserite in ambienti accoglienti e confortevoli, con l’assistenza di personale qualificato e competente, in grado di accompagnare nel miglior modo possibile la vita dei disabili ospiti.

Nella Comunità “IL GLICINE”  di Como sono presenti 9 dipendenti: una coordinatrice Sociologa, 3 educatori professionali, 4 operatori socio sanitari (OSS) e 1 assistente-casa, 6 tempi pieni e 3 part time.

Nella Casa famiglia ANFFAS di San Fermo della Battaglia sono presenti 6 dipendenti: 1 coordinatrice insegnante, 3 educatori, 1 OSS,  1 ASA assistente casa), di cui 5 a tempo pieno e 1 part-time.

Per illustrare il tipo di servizio elargito basta considerare che cinque dei quindici ospiti delle due strutture non deambulano e sono costretti in carrozzina,  ben sette non sono in grado di assumere il cibo autonomamente e durante i pasti, debbono essere assistiti dal personale. un ospite con l’ossigeno e un ospite con peg e tracheotomia.

Per il trasporto giornaliero al C.D.D. e consentire le uscite e, genericamente, il movimento dei disabili ospiti delle due case e particolarmente di quelli più gravi costretti in carrozzina, l’Associazione possiede tre pulmini a nove posti, di cui uno attrezzato con elevatore per carrozzine ed un’altra vettura attrezzata con scivolo ed ancoraggio per una carrozzina.

Durante il movimento di detti mezzi, non è sufficiente la presenza del solo autista ma è indispensabile anche quella di un accompagnatore.

In un contesto del genere il supporto dei giovani in Servizio Civile, risulta oltremodo utile.

Per l’erogazione dei servizi, l’Associazione usufruisce del sostegno dell’Amministrazione Comunale di Como che eroga il servizio del C. D. D.

L’Associazione intrattiene rapporti collaborativi con il Comune di Como,  con la sede locale delle ACLI e col Centro Servizi Volontariato di Como e si avvale anche della Collaborazione e della consulenza di docenti dell’Università Cattolica di Milano e fa parte del coordinamento provinciale delle associazioni che si occupano di disabilità, promosso dal C. S. V.

 

Descrizione dei servizi in cui interviene il progetto:

I giovani in servizio civile si troveranno ad agire per conto dell’ANFFAS a livello di una delle due strutture presenti sul territorio.

Le comunità sono la Comunità Alloggio “il Glicine” e la “Casa ANFFAS”, site rispettivamente a Como, in via Brambilla 53 e a San Fermo della Battaglia in Via Riboni 20.

Per quanto riguarda le sedi di Via Brambilla, essa si presenta come una casa con giardini e un parcheggio riservato per gli automezzi, a ridosso del lago e del centro storico, entrambe mete di uscite con gli utenti della struttura.

La casa ANFFAS è una villetta di due piani, totalmente immersa nel verde dei campi e con un vasto giardino con piante da frutta e molto spazio per attività all’aperto.

Le strutture accolgono in regime residenziale  disabili gravi e medio-gravi  che si trovano qui perché le famiglie sono state impossibilitate a tenerli con sé.

Tuttavia, per loro stessa natura, le comunità sono gestite per garantire la continuità della vita famigliare e, infatti, genitori e parenti hanno la possibilità di venire liberamente a trovare i propri congiunti.

Il giovane in servizio verrà accompagnato alla scoperta di una realtà insolita, possibile solo grazie al ristretto numero di utenti presenti, ci discostiamo molto dai centri e gli istituti di grandi dimensioni, perché preferiamo la convivialità di pochi, piuttosto che agire su grandi gruppi.

Gli utenti sono tutti disabili adulti con età compresa fra i 40 e i 65 anni circa.

Entrambe le comunità sono miste (uomini e donne).

Il nostro compito è quello di associare il mantenimento delle capacità acquisite, la cura costante degli operatori nei momenti in cui si trovano in comunità e anche accompagnandovi quotidianamente presso il Centro Diurno nel quale si recano con orari dalle 9.00 alle 16.00, dal lunedì al venerdì. (due ospiti rimangono tutto il giorno nella Comunità Alloggio “Il Glicine”.

Il resto del tempo (che è anche quello in cui si concentrerà la presenza del Servizio Civile) viene dedicato alle attività personali, momenti di svago e uscite in gruppo, pranzi e cene, e all’igiene personale e la cura del corpo,

Le strutture sono sempre aperte, anche quando gli utenti non sono presenti, ma ai giovani in servizio verrà richiesto di essere presenti quando ci sono gli ospiti per poter essere di aiuto e coadiuvare gli operatori.

Verrà richiesta la disponibilità di lavorare nei fine settimana, mentre, per quanto riguarda il mese di agosto, si richiederà loro di accompagnare il gruppo nei soggiorni estivi per alcuni giorni.

E’ importante segnalare a titolo di informazione che non saranno richieste notti, ad esclusione del periodo di permanenza nei centri di soggiorno estivi.

In passato, grazie alla presenza di giovani in servizio civile, siamo riusciti ad aumentare il numero di uscite sul territorio,

Attualmente (settembre 2016), i giovani in servizio civile progetto regionale Garanzia Giovani nelle due Comunità ANFFAS sono quattro: due nella Casa Famiglia ANFFAS di San Fermo della Battaglia, due nella Comunità Alloggio IL GLICINE di Como. Terminano fine ottobre 2016.

I giovani inseriti nelle Comunità stanno svolgendo un’esperienza molto positiva per noi e per loro.

In particolare supportano gli operatori nei momenti di assistenza igienico sanitaria, nei momenti educativi-ricreativi e nelle uscite sul territorio.

Siamo molto contenti di questi giovani che vediamo interessato agli ospiti, si relaziona facilmente con loro e gli operatori.

DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO

I destinatari del progetto sono 8  persone disabili adulte medio-gravi e  gravi presso la Casa Famiglia “IL GLICINE”, 7 persone con patologie medio-gravi e gravi, ospiti della CASA FAMIGLIA “CASA ANFFAS”

I beneficiari sono le famiglie degli utenti delle due comunità che hanno bisogno di un costante sostegno da parte degli operatori delle due Case Famiglia soprattutto i genitori che sono anziani (dagli 80/90 anni).

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Obiettivi del progetto:
– Mantenere la qualità di vita degli ospiti disabili adulti e anziani delle due strutture residenziali garantendo 1.300 ore/anno aggiuntive di sostegno e accompagnamento degli ospiti che stanno invecchiando, dedicando loro attenzione, ascolto e cure nella fase critica e difficile che affrontando.

– Realizzare 1.000 ore/anno aggiuntive di attività educative, ludiche-ricreative, gite per permettere agli utenti di seguire i propri interessi e i propri hobby.

– Aumentare di 750 ore/anno i trasporti necessari per le visite mediche, e per controlli periodici sanitari sempre più frequenti.

– Realizzare interventi individuali per due ospiti che rimangono sempre in Comunità Alloggio “IL GLICINE” non potendo frequentare il centro diurno.

La realizzazione degli obiettivi sopra descritti comporterà il raggiungimento di un altro obiettivo indiretto che è l’aumento del sostegno psicologico e relazionale alle famiglie degli ospiti delle comunità sempre più in difficoltà a causa dell’età avanzata del famigliare destinatario del servizio.

 

  • Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

 

8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi

Il progetto si svilupperà in quattro fasi:

  • Fase di accoglienza e conoscenza degli ospiti della struttura: inserimento dei volontari all’interno della struttura mediante un primo incontro di presentazione del personale coinvolto nel progetto, degli ospiti inseriti e dei locali della struttura.
  • Fase di formazione: tutti i volontari saranno coinvolti in una fase di formazione teorico-pratica  sia generale che specifica per conoscere tutti gli obiettivi del progetto.
  • La formazione generale: dall’inizio del progetto la Dott. Alberti Gabriella formatore accreditato dell’Ente svolge la formazione. Parteciperanno inoltre sul tema: La Protezione Civile – Croce Rossa e Vigili del fuoco e sul tema Servizio Civile nazionale, associazionismo e volontariato rappresentanti di Associazioni attive sul territorio.
  • La formazione specifica: Inizia subito dopo la formazione generale e viene erogata nei primi novanta giorni di realizzazione del progetto. I formatori coinvolti sono Dott. Domenico Sinicropi,  dott. Gabriella Alberti, dott. Lorenzo Restelli, dott. Sara Marchetto, dott. Alessandra Locatelli.

 

  • Fase attuativa del progetto: i volontari saranno inseriti gradualmente nelle attività educative e parteciperanno agli incontri mensili di programmazione.
  • Fase conclusiva: al termine del servizio sarà sottoposto ai volontari un questionario di valutazione e successivamente sarà predisposta una relazione conclusiva del progetto.

 

  1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Accoglienza
Formazione
Attività in comunità
Soggiorni estivi
Valutazione conclusiva

 

Personale coinvolto nel progetto – Attività dei volontari

I  volontari saranno di supporto agli educatori, ma anche parte attiva nella realizzazione del progetto educativo personale degli ospiti delle Casa Famiglia.

Il progetto educativo personalizzato è composto dalle seguenti aree:

  • Area della autonomia e della salute
  • Area della partecipazione domestica
  • Area psicomotoria
  • Area comunicativa espressiva e cognitiva
  • Area relazionale e sociale

Per realizzare tali obiettivi i volontari potranno svolgere insieme agli operatori le seguenti attività:

  • Aiutare gli ospiti, senza però sostituirsi ad essi nell’esecuzione delle attività domestiche che quotidianamente svolgono: apparecchiare, sparecchiare, sistemare i vestiti ecc……
  • Seguire gli ospiti che possono camminare, nella deambulazione sia all’interno che all’esterno della Comunità.
  • Quando possibile portare alcuni ospiti a fare delle escursioni, nelle vicinanze, partecipando anche a iniziative e manifestazioni di altre associazioni per mantenere vivo il rapporto con il territorio.
  • Affiancare gli ospiti mentre si intrattengono nei loro hobby: scrivere il diario, utilizzare il PC, leggere le riviste, fare puzzle, colorare, disegnare, ecc……
  • Supportare gli educatori durante alcune fasi della giornata, somministrazione dei pasti, uscite di gruppo e individuali.
  • Intrattenere gli ospiti mentre gli operatori sono impegnati durante l’igiene personale, scaricamenti e preparazione dei pasti, ecc……….
  • Partecipare, insieme agli operatori alla cura e all’ordine delle strutture.
  • Accompagnare, insieme agli educatori, gli ospiti al centro diurno disabili che frequentano quotidianamente (dal lunedì al venerdì).
  • Accompagnare gli ospiti nei soggiorni climatici estivi.

I volontari saranno una parte attiva e determinante del cambiamento che stanno attraversando le due comunità: l’invecchiamento e il relativo peggioramento della situazione fisica e psichica di alcuni ospiti che ne determinano un sempre maggiore bisogno di cure e assistenza.

Date le condizioni di salute due persone da quest’anno non potranno più recarsi al CDD e dovranno pertanto rimanere nella Casa Famiglia tutto il giorno.

Sarà quindi fondamentale la presenza di un volontario che insieme ad un educatore si occuperà di loro.

 

 

Seguono: Grafico Progetto educativo Personalizzato

Grafico Attività quotidiane (tre schede)



 

 

 

8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività

L’organico delle due Case Famiglia è composto nel modo seguente:

 

Casa Famiglia “IL GLICINE” di Como

Una coordinatrice sociologa, quattro operatori sociosanitari, un’Assistente ASA e tre educatori professionali. E’ prevista un giorno alla settimana la presenza di una fisioterapista, e una collaborazione  stabile con un infermiere dati i sempre maggiori bisogni medici che necessitano gli ospiti.

 

Casa  Famiglia ANFFAS di SAN FERMO DELLA BATTAGLIA

Una coordinatrice insegnante, tre educatori e un OSS.

Gli educatori e gli operatori socio sanitari, sotto la supervisione della coordinatrice si occupano del funzionamento delle Case Famiglia, del benessere fisico e psichico degli ospiti e si impegnano a seguire e coinvolgere in ogni ambito possibile i volontari del servizio civile indicando loro il modo e il tempo delle attività e guidandoli nella conoscenza più approfondita degli ospiti.

Gli operatori ruotano il sabato, la domenica e i  giorni festivi con turni che coprono l’intera giornata di 24 ore. Dal lunedì al venerdì i turni di lavoro sono ridotti in quanto alcuni ospiti frequentano il CDD di Como.

Gli operatori durante la giornata soddisfano tutti i bisogni degli ospiti e a turno preparano pranzo e cena per offrire ad ognuno di loro un’alimentazione specifica.

L’equipe degli operatori si incontra una volta al mese per pensare e verificare l’andamento del progetto educativo personalizzato, anche con i giovani del Servizio Civile.

Gli educatori hanno il compito e la responsabilità di seguire gli ospiti con impegno e professionalità.

Gli stessi ogni anno partecipano a più corsi di formazione di cui uno gestito dall’ANFFAS di Como. Vi partecipano anche i volontari del servizio civile.

 

8.3  Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto

I volontari dopo aver preso coscienza dell’organizzazione del lavoro educativo assistenziale saranno in continuo e costante supporto agli assistenti educatori in tutte le  azioni e le attività che svolgono sugli ospiti delle comunità.

In concreto assisteranno gli ospiti:

–       nel momento ricreativo con attività ludico didattiche e uscite sul territorio (cinque  ospiti in una comunità e due nell’altra sono in carrozzina);

–       nella partecipazione ad eventi sociali e nella visione di spettacoli teatrali e cinematografici CASA FAMIGLIA ANFFAS;

–       nel momento della colazione, del pranzo e della cena (tutti i nostri utenti devono essere assistite una ha la PEG ospiti della Comunità Alloggio IL GLICINE;

–       nel momento della vestizione e della svestizione (i volontari dovranno aiutare gli educatori nella preparazione degli ospiti al mattino ed eventualmente alla sera);

–       nel momento del trasporto degli ospiti al CDD (Il volontario con un operatore accompagnerà gli ospiti al CDD e andrà a riprenderli);

–       durante le vacanze estive o per brevi periodi di soggiorno, servizio fuori sede, per seguire gli utenti nella casa per vacanze dell’Associazione sita in Casasco d’Intelvi o in una località marina per soggiorni climatici, sempre insieme ad operatori della comunità.

I volontari saranno impegnati 6 giorni su 7, con il sabato o la domenica liberi.

L’orario verrà concordato con loro rispettando i bisogni degli ospiti e le necessità dei volontari.

I volontari potranno accedere alla documentazione medico pedagogica degli ospiti nel rispetto del segreto professionale e parteciperanno agli incontri d’equipe (coordinatrice ed educatori) una volta al mese.

L’Ente si impegnerà ad offrire loro oltre la formazione generale e specifica obbligatoria anche momenti di formazione su argomenti inerenti le attività svolte nelle comunità.

La loro presenza permetterà agli operatori di realizzare meglio il progetto educativo personalizzato di ogni ospite.

Il numero di volontari richiesto risponde alle reali esigenze del servizio, alle tipologie di attività previste per l’utenza interessata.

 

 

43
  • Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
0

 

  • Numero posti con vitto e alloggio:
0

 

  • Numero posti senza vitto e alloggio:
43

 

  • Numero posti con solo vitto:

 

  • Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
Monte ore annuo di 1440 ore con un minimo settimanale di 25 ore

 

6

 

  • Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :

 

  • Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

 

Flessibilità oraria giornaliera.

Disponibilità a lavorare nei giorni festivi, con recupero infrasettimanale, e ad effettuare, durante le vacanze estive o per brevi periodi di soggiorno, servizio fuori sede, per seguire gli utenti nella casa per vacanze dell’Associazione sita in Casasco d’Intelvi o in una località marina per soggiorni climatici, sempre insieme ad operatori della comunità.

Partecipazione ad incontri e momenti di confronto, utili ai fini del progetto e della formazione.

Rispetto delle norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

Riservatezza per quanto attiene i dati e tutte le informazioni sull’utenza, di cui dovesse entrare a conoscenza durante il servizio.

 

 

 

 

  • Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:

 

N. Sede di attuazione del progetto Comune
Indirizzo
Cod. ident. sede
N. vol. per sede
Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato
Cognome e nome Data di nascita C.F. Cognome e nome Data di nascita C.F.
1 CASA FAMIGLIA “CASA ANFFAS” San Fermo della Battaglia Via Riboni, 12 11982 2 Motta

Rita

12.04.1961 MTTRTI61D52M088H
2 CASA FAMIGLIA “IL GLICINE” Como Via Brambilla, 53 11980 2 Politi Luca 16.12.1981 PLTLCU81T06B639X

 

  • Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:

 

Sito Internet: www.anffascomo.it

La comunicazione con l’esterno, intesa come attività di diffusione al pubblico della conoscenza e delle opportunità del SCN, avviene attraverso:

a)     Comunicati stampa per i media locali (3 ore)

b)    Redazione e diffusione di volantini e manifesti pubblicitari recanti il bando e le caratteristiche del progetto (5 ore)

c)     Diffusione del bando a URP, Informagiovani, Università, Centro per l’impiego e in tutti i luoghi di aggregazione giovanile (associazioni, parrocchie ecc.) (8 ore)

d)    Incontri presso l’Ente allo scopo di presentare agli interessati i Progetti, illustrarli nel dettaglio e far conoscere le sedi di attuazione (5 ore)

e)     Inserimento nel portale dell’Ente, nella sezione Servizio Civile del sito, di una pagina denominata bandi-progetto, dove gli interessati possono trovare e scaricare bandi e progetti.. Alla fine delle procedure selettive è possibile prendere visione delle graduatorie nella pagina denominata “graduatorie” (7 ore)

f)     Durante gli incontri di formazione per familiari e operatori dei servizi sociali, organizzati dall’ANFFAS di Como, sul territorio, allestire un tavolo promozionale con informazioni e depliant illustrativi sul servizio civile (7 ore).

g)    Accoglienza in orario di apertura sede ANFFAS (lunedì – venerdì 10.30 – 12.30) per i giovani che richiedono informazione sia direttamente , che al telefono o tramite posta elettronica (10 ore).

Secondo quanto sopra esposto il numero totale delle ore espressamente dedicate all’attività di sensibilizzazione ammonta a 45 ore.

 

  • Criteri e modalità di selezione dei volontari:

 

Fattori di valutazione approfonditi durante il colloquio conoscitivo insieme al Presidente dell’ANFFAS, alla pedagogista  e ai due educatori OLP.

  1. Esperienze di volontariato presso il nostro ente, max. 10 punti.
  2. Esperienze nello stesso settore del progetto, max. 10 punti.
  3. Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto, max. 10 punti.
  4. Condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto, max. 10 punti.
  5. Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario, max. 10 punti.
  6. Interesse del candidato per l’acquisizione di particolari abilità e professionalità previste dal progetto, max. 10 punti.
  7. Disponibilità del candidato nei confronti di condizioni richieste per l’espletamento del servizio (es.: flessibilità oraria, trasferimenti per vacanze),max. 10 punti.
  8. Particolari dati e abilità umane possedute dal candidati, max. 10 punti.

 

Il punteggio massimo ottenibile sarà pari a 80.

  • Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

 

NO

 

  • Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto:

 

La realizzazione di tutto il progetto verrà monitorata secondo le seguenti scadenze, con coordinamento del Responsabile del Monitoraggio, ed eventuale presenza degli OLP all’interno della sede di attuazione del progetto e/o dell’Ente accreditato:

  • Termine del 1° mese: valutazione degli esiti delle attività formative generali e specifiche, anche attraverso strumenti quali questionari/colloqui di valutazione ecc. Predisposizione interventi correttivi (eventuale integrazione su argomenti specifici)
  • Termine del 3°, 6°, e 9° mese: incontro di verifica con i volontari, con eventuale presenza dell’O.L.P., per la rilevazione del grado di soddisfazione degli stessi e la raccolta di suggerimenti e/o critiche inerenti l’andamento del progetto. Incontro di verifica con gli O.L.P e conseguente stesura di un report contenente gli obiettivi raggiunti, con valutazione quantitativa/qualitativa .
  • Alla chiusura del progetto, incontro con tutte le figure coinvolte e stesura della relazione finale, contenente indicatori sui risultati raggiunti ed indicazione di eventuali modifiche apportate agli obiettivi/attività, debitamente motivate.

 

  • Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

 

NO

 

  • Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:

 

Sono considerati requisiti preferenziali

·      I giovani senza occupazione (Neet)

  • Precedenti esperienze documentate nel terzo settore ed in particolare in attività sociali;
  • Possesso di patente di guida (B) per accompagnare gli ospiti in brevi uscite sul territorio.

 

  • Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:

 

Le risorse finanziarie destinate in modo specifico al progetto sono: € 1.600,00 così ripartite:

€ 600,00 relatori esterni (CRI – VIGILI DEL FUOCO RESPONSABILE SICUREZZA)  formazione specifica

€ 500,00 costi della stampa di tutto il materiale per la promozione

€ 500,00 per il materiale cartaceo e informativo relativo alla formazione

 

  • Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):

 

ACLI Solidarietà e Servizi per la pianificazione e la realizzazione di soggiorni climatici

 

 

Segue: Accordo di collaborazione ACLI Solidarietà e Servizi inviato a parte

 

 

 

 

 

  • Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:

 

L’Ente dispone di sufficienti risorse tecniche e strumentali necessarie all’attuazione del progetto:

Nella Comunità Alloggio “IL GLICINE”  di Como sono presenti queste risorse:

  • Strumenti informatici (1 computer e 1 stampante)
  • Materiale informativo – carta dei servizi – opuscolo che illustra la comunità
  • 5 testi pubblicati inerenti alla disabilità (relazioni di corsi di formazione proposti agli educatori ed ai familiari dell’ANFFAS – un corso all’anno – ed altri libri sulla disabilità)
  • Cartelle cliniche e  pedagogiche per ogni ospite della comunità;
  • Video CD per esperienze degli ospiti con gli educatori sul territorio e in vacanza;
  • 1 automezzo a nove posti (attrezzato con elevatore a pedana per carrozzina) per accompagnare gli ospiti al contro diurno e per le uscite sul territorio.

Nella Casa Famiglia “CASA ANFFAS di San Fermo della Battaglia sono presenti queste risorse:

  • 2 computer e 1 stampante;
  • 5 testi pubblicati inerenti alla disabilità (relazioni di corsi di formazione proposti agli educatori ed ai familiari dell’ANFFAS – un corso all’anno – ed altri libri sulla disabilità)
  • Cartelle cliniche e  pedagogiche per ogni ospite della comunità;
  • Video CD per esperienze degli ospiti con gli educatori sul territorio e in vacanza;
  • 2 automezzi  (un pulmino a nove posti ed una vettura a 5 posti con scivolo per sollevamento carrozzina) per accompagnare gli ospiti al contro diurno e per le uscite sul territorio.

 

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

 

  • Eventuali crediti formativi riconosciuti:

 

Nessuno
  • Eventuali tirocini riconosciuti :

 

·      MEDIADREAM – Corsi per ASA e OSS

·

 

TIROCINI_ All. a) – Convenzione Tirocinio Mediadream – Anffas inviata a parte

 

  • Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:

 

Le competenze acquisite dai volontari a seguito del percorso formativo e nel corso dello svolgimento del servizio (elencate di seguito) saranno puntualmente certificate ai fini di un arricchimento curriculare dei giovani:

–       Arricchimento culturale

–       Acquisizione di tutte le procedure per l’assistenza delle persone disabili- adulte e anziani con patologie medio gravi e gravi, in particolare nei momenti dell’alimentazione, nelle attività educative e ricreative e durante le uscite.

–       Conoscenza attraverso testi didattici ed esperienza diretta della disabilità fisica e psichica adulta e senescente.

–       Conoscenza dei progetti individuali degli ospiti e acquisizione delle capacità di stesura dei progetti (programmazione e verifica) con l’aiuto degli educatori.

–       Esperienza di lavoro di gruppo con l’equipe degli educatori e la coordinatrice per affrontare e risolvere i problemi legati al vissuto della Comunità.

–       Esperienze di uscite sul territorio con persone disabili e relazioni con persone esterne alla Comunità.

Sarà rilasciato ai volontari un attestato di fine servizio, con valutazione competenze acquisite.

 

 

 

Formazione generale dei volontari

 

  • Sede di realizzazione:

 

CASA FAMIGLIA “IL GLICINE”

Via Brambilla, 53 – COMO

 

  • Modalità di attuazione:

 

In proprio con formatori dell’Ente.

 

  • Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

 

NO

 

  • Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

 

La formazione generale si svilupperà in 10 incontri dei quali: 9 di 4 ore e 1 di 6 ore                           per un  totale di 42 ore, con il formatore accreditato per l’Ente.

Sarà erogata con l’utilizzo di due metodologie:

  1. lezione frontale (50% del tempo totale)
  2. dinamiche non formali: metodo dei casi, T-group ed esercitazione, giochi di ruolo, tecniche di apprendimento e tipi di esperienze riconducibili alle relazioni in gruppo e di gruppo (50% del tempo totale).

E’ prevista la distribuzione di materiale didattico e dispense, predisposte dall’Ufficio Nazionale Servizio Civile, eventualmente integrate ed arricchite autonomamente dall’Ente.

 

  • Contenuti della formazione:

 

I contenuti della formazione generale si atterranno alle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale (D.P.C.M. 160 del 19 luglio 2013), che attribuiscono un ruolo strategico alla formazione e riguarderanno:

 

 

1.     L’identità del gruppo in formazione (4 ore)

 

LEZIONE FRONTALE

Definizione di un’identità di gruppo dei volontari in servizio civile che esprimono le loro idee sul servizio civile, le proprie aspettative, le motivazioni e gli obiettivi individuali. Partendo dai concetti di “patria”, “difesa senza armi”, “difesa nonviolenta”, ecc. avrà come obiettivo non solo la condivisione e/o accettazione del significato che le istituzioni attribuiscono a tali parole, ma soprattutto quello di creare nel volontario la consapevolezza che questo è il contesto che legittima lo Stato a sviluppare l’esperienza del servizio civile.

DINAMICHE NON FORMALI

Esercitazioni: Scrivere un acrostico che vada a formare la parola “CIVILE” – verificare insieme i concetti, i valori. Le aspettative espresse.

 

2.     Dall’obiezione di coscienza al Servizio Civile Nazionale (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Presentazione della legge n. 64/01, evidenziare i fondamenti istituzionali e culturali del servizio civile nazionale, sottolineando gli elementi di continuità e di discontinuità fra il “vecchio” servizio civile degli obiettori di coscienza e il “nuovo” servizio civile volontario, con ampi riferimenti alla storia del fenomeno dell’obiezione di coscienza in Italia e ai contenuti della legge n. 230/98.

DINAMICHE NON FORMALI

Dividere i 4 volontari in due gruppi. Elaborare 2 cartelloni che rappresentano con materiale e tecniche diverse il vecchio servizio civile e il nuovo.

 

3.     Il dovere di difesa della Patria (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

A partire dal dettato costituzionale, approfondire la sua attualizzazione anche alla luce della recente normativa e della giurisprudenza costituzionale. In particolare, si illustreranno i contenuti delle sentenze della Corte Costituzionale n. 164/85, 228/04, 229/04 e 431/05, in cui si dà contenuto al concetto di difesa civile o difesa non armata. Inserire tematiche concernenti la pace e i diritti umani alla luce della Costituzione italiana, della Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite.

DINAMICHE NON FORMALI

Visione del film: Don Milani. Discussione e confronto di gruppo. Realizzazione di un cartellone.

 

4.     La difesa civile non armata e nonviolenta (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Cenni storici di difesa popolare non violenta, presentare le forme attuali di realizzazione della difesa/alternativa sul piano istituzionale, di movimento e della società civile. Nell’ambito di riferimenti al diritto internazionale approfondire le tematiche relative alla “gestione e trasformazione non violenta dei conflitti”, alla “prevenzione della guerra” e alle “operazioni di polizia internazionale”.

DINAMICHE NON FORMALI

Esercitazione “UN’ARANCIA PER DUE”

Discussione a confronto sulle risposte

Cartellone finale con una soluzione comune.

 

5.     La protezione civile (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Fornire elementi di protezione civile intesa come collegamento tra difesa della Patria e difesa dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni. Evidenziare le problematiche legate alla previsione e alla prevenzione dei rischi, nonché quelle relative agli interventi di soccorso.

Presenza dei Vigili del fuoco e della C.R.I.. Visione di filmati e diapositive.

DINAMICHE NON FORMALI

Discussione di gruppo con gli ospiti.

 

6.     La formazione civica. Le forme di cittadinanza. La rappresentanza dei volontari nel servizio civile (6 ore)

LEZIONE FRONTALE

La formazione civica

La formazione civica, nella prima parte di questo modulo si sostanzierà facendo conoscere ai volontari la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta costituzionale e l’insieme dei principi, dei valori, delle regole e dei diritti e doveri in essa contenuti che costituiscono la base della civile convivenza e quadro di riferimento indispensabile affinché i giovani volontari possano diventare cittadini attivi.

Verrà analizzata la funzione ed il ruolo degli organi costituzionali, i loro rapporti, dando particolare risalto all’organizzazione delle Camere e all’iter di formazione delle leggi.

Si illustrerà quindi il percorso che lega l’educazione civica alla cittadinanza attiva ricollegando i principi teorici ad azioni pratiche ed insegnando ai volontari a tradurre in comportamenti ed azioni le idee e i valori sanciti dalla Carta costituzionale.

La cittadinanza attiva e le risorse del volontariato

Richiamandosi al concetto di formazione civica prima descritto, si farà presente come tale formazione abbia come auspicabile conseguenza l’incremento di impegno civico da parte dei giovani.

Si illustreranno nella seconda parte di questo modulo le forme di partecipazione, individuali e collettive, che possono essere agite dal cittadino, in un’ottica di cittadinanza appunto attiva.

Attraverso questo modulo si vuole condurre il volontario ad acquisire una maggior consapevolezza del valore dell’esperienza di Servizio Civile come pratica di cittadinanza attiva avendo anche più chiaro il ruolo delle istituzioni pubbliche.

La rappresentanza dei volontari nel servizio civile

Ai volontari, come una delle forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da loro praticabili, sarà presentata la possibilità pratica di partecipare e di candidarsi alle Elezioni per i Rappresentanti regionali e nazionali dei volontari in SCN.

Si illustrerà perciò tale possibilità, inserita nel contesto della cittadinanza agita, il suo funzionamento ed importanza, anche come presa in carico di un comportamento responsabile, le cui conseguenze potranno essere visibili solo in tempi medio lunghi, ma non per questo meno importanti.

DINAMICHE NON FORMALI

Relazione scritta di ogni singolo volontario sui concetti di solidarietà e cittadinanza attiva.

Lettura collettiva e discussione.

 

7.     La normativa vigente e la Carta d’impegno etico, Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale, L’organizzazione del servizio civile e le sue figure (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Illustrare le norme previste dal legislatore, nonché quelle di applicazione che regolano il sistema del servizio civile nazionale.

Mettere in evidenza il ruolo e la funzione del volontario e illustrare la circolare concernente la disciplina dei rapporti tra enti e volontari in servizio civile.

DINAMICHE NON FORMALI

Esercitazioni

Invitare i volontari a rappresentarsi con un’immagine, indicare due diritti e due doveri del servizio civile. Scegliere un diritto e un dovere scritto dai compagni.

Cartellone finale con immagini e frasi.

 

8.     Presentazione dell’Ente (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Fornire ai volontari gli elementi di conoscenza del contesto in cui si troveranno a prestare l’anno di servizio civile, verranno presentate la storia, le caratteristiche specifiche e le modalità organizzative ed operative dell’Ente accreditato.

 

9.     Il Lavoro per progetti (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Illustrare il metodo della progettazione nelle sue articolazioni compresa la fase della valutazione di esito di efficacia e efficienza del progetto e la valutazione della crescita umana dei volontari del sevizio civile.

DINAMICHE NON FORMALI

Esercitazioni: costruisci il tuo progetto

 

10.  Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti (4 ore)

LEZIONE FRONTALE

Partendo dall’ingresso del volontario nell’organizzazione ci si soffermerà sulla comunicazione quale elemento essenziale dell’esperienza quotidiana, sia nei rapporti fra singoli individui, sia a livello di gruppi.

Si ragionerà sul gruppo come possibile causa di conflitti, riconoscendo il momento iniziale del sorgere di questi ultimi (capacità di lettura della situazione), l’interazione con gli altri soggetti (funzionale/disfunzionale), la loro risoluzione in modo costruttivo (alleanza/mediazione/ consulenza).

DINAMICHE NON FORMALI

Esercitazioni varie su tecniche di comunicazione e gestione dei conflitti

 

  • Durata:

 

42 ore

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

 

  • Sede di realizzazione:

 

CASA FAMIGLIA “CASA ANFFAS”

Via Riboni, 12 – SAN FERMO DELLA BATTAGLIA

CASAFAMIGLIA “IL GLICINE”

Via Brambilla, 53 – COMO

 

  • Modalità di attuazione:

 

In proprio, presso l’Ente con formatori propri.

 

  • Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:

 

Dott. Domenico Sinicropi, nato a Reggio Calabria il 03/12/1936;

Dott. Gabriella Alberti, nata a Figino Serenza (CO) il 01/11/1952

Dott. Lorenzo Restelli, nato a Como il 20/09/1968

Dott. Sara Marchetto, nata a Como il 30/10/1983

Dott. Alessandra Locatelli, nata a Como il 24/09/1976

Sig. Felice Bianchi, nato a Como il 16/07/1951

 

  • Competenze specifiche del/i formatore/i:

 

Dott. Domenico Sinicropi, laureato in giurisprudenza

Dal 1986 socio e membro del Consiglio direttivo dell’ANFFAS di Como, dal 2008 Presidente dell’ANFFAS.

Dal 1970 al 1985 dirigente del settore servizi sociali, igiene e sanità del Comune di Como. Dal 1985 al 1986 dirigente del settore dirigente del settore pubblica istruzione, dal 1986 al 1998 Dirigente dei servizi finanziari e bilancio del Comune di Como.

Si occuperà della formazione specifica dei volontari riguardo la missione dell’ANFFAS, i servizi gestiti e normative riguardanti la disabilità.

 

Dott. Gabriella Alberti, pedagogista , indirizzo pisco-pedagogico

Consigliere ANFFAS, pedagogista volontaria presso le due Case Famiglia ANFFAS.

Da quattro anni formatore dei volontari del servizio civile del Comune di Como e dell’ANFFAS per quanto riguarda la formazione generale.

Coordinatrice corsi di formazione sulla disabilità organizzati dall’ANFFAS per familiari e operatori.

Si occuperà di fornire ai volontari nozioni su servizi e interventi a favore della disabilità e nozioni in ambito pedagogico e psicologico.

 

 

Sig. Gianmaria Vernice, operatore socio sanitario, ragioniere, perito commerciale. Dal 2010 attività di volontariato che prevede servizi di soccorso di urgenza e emergenza a riporto della Sala Operativa Regionale “SOREU del Laghi” – 118 Croce Rossa Italiana Como.

Dal 2011 educatore – operatore socio sanitario presso la Comunità Alloggio “IL GLICINE di Como.

Si occuperà nella formazione dei volontari del Primo Soccorso” , dei concetti di salute e di nutrizione per le persone disabili adulte e senescenti gravi anche con la PEG.

 

Dott. Sara Marchetto, laureata in Scienze dell’educazione

Dal 2006 al 2007 servizio Nazionale Civile presso Casa Famiglia ANFFAS.

Educatrice professionale presso la Casa Famiglia ANFFAS di San Fermo della Battaglia per disabili adulti dal 2010.

Attualmente iscritta al corso di laurea specialistica in consulenza pedagogica sulla disabilità e la marginalità presso l’Università Cattolica di Milano.

Si occuperà della promozione dei volontari assistendoli nell’inserimento delle attività educative presenti nelle Comunità, favorendo la loro integrazione.

 

Dott. Locatelli Alessandra

Dipendente ANFFAS dal 1996 – laureata in sociologia presso l’Università di Milano Bicocca

Ha prestato servizio volontario presso la Croce Azzurra di Como per diversi anni.

Operatrice socio sanitaria, responsabile del settore socio-assistenziale della Comunità “IL GLICINE”.

Supporto sanitario pei gli utenti, prestazioni infermieristiche con interventi mirati e personali adeguati alle diverse patologie degli ospiti. Si occuperà della promozione dei volontari per quanto riguarda la presa in carico della persona con disabilità.

 

Sig. Felice Bianchi

Tecnico di Igiene e Sicurezza sul lavoro, si occupa di sicurezza e analisi dei rischi, abilitato alla docenza.

 
  • Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

 

La formazione specifica si svilupperà in 11 incontri, 6 di 8  ore ciascuno e 4 incontri di 6 ore ciascuno e 1 di 4 ore per un totale di 76 ore, con i formatori accreditati per l’Ente.

L’intero pacchetto formativo sarà erogato entro i novanta giorni dall’avvio del servizio

Sarà erogata con l’utilizzo di due metodologie:

1.     lezione frontale

2.     dinamiche non formali: metodo dei casi, ed esercitazioni, giochi di ruolo, tecniche di apprendimento e tipi di esperienze riconducibili alle relazioni in gruppo e di gruppo.

Il giovane verrà “accompagnato” nella formazione specifica, effettuando prove pratiche insieme a formatori esperti del particolare tipo di servizio.

All’inizio del servizio da parte del volontario sono previsti diversi momenti formativi specifici al fine di mettere in condizione il volontario di conoscere in modo adeguato quali sono le risorse a disposizione per la realizzazione del proprio servizio civile.

Si forniranno ai volontari strumenti di conoscenza  inerenti alle problematiche della disabilità e strumenti per poter meglio interagire con gli ospiti della struttura.

 

Per le attività formative specifiche si prevedono:

1.     colloqui con il Presidente dell’ANFFAS, riguardo alla mission  di ANFFAS, i servizi gestiti dalla stessa, le funzioni dei servizi e conoscenza della realtà associativa;

2.     incontri settimanali con la coordinatrice pedagogista, per la gestione degli ospiti disabili e delle loro problematiche, per conoscere le patologie, le problematiche e le caratteristiche dei vari ospiti inseriti nelle strutture;

3.     partecipazione alle riunioni di èquipe mensili degli operatori;

4.     colloqui informativi con gli operatori per la conoscenza dei diversi comportamenti degli ospiti all’interno delle Case Famiglia e relativa gestione;

5.     momenti di formazione con professionisti che collaborano da tempo con l’Associazione

6.     supporto costante degli OLP

  • Contenuti della formazione:

 

1° incontro

ARGOMENTO: ANFFAS mission

Condotto da: dott. Domenico Sinicropi – totale ore 6

Saranno trattati i seguenti argomenti:

  • Ragioni ed obiettivi di un’Associazione nazionale  a tutela dei diritti del disabili;
  • Interventi su scala nazionale e regionale

2° incontro

ARGOMENTO: Normative riguardanti la disabilità

Condotto da: dott. Domenico Sinicropi – totale ore 6

Saranno trattati i seguenti argomenti:

  • La legislazione socio-sanitaria nazionale e regionale;
  • La disabilità in Regione Lombardia;
  • Cenni a normative ed interventi nei settori anziani, minori, emarginazione in genere.

3° incontro

ARGOMENTO: Servizi e interventi a favore della disabilità

Condotto da: dott. Alberti Gabriella – totale ore 8

Saranno trattati i seguenti argomenti:

  • Caratteristiche degli interventi per i disabili;
  • Servizi diurni, domiciliari e residenziali.

 

4° incontro

ARGOMENTO: Psicopatologia e tipi di disabilità

Condotto da: dott. Alberti Gabriella – totale ore 8

Saranno trattati i seguenti argomenti:

  • Disabilità psico-fisiche, motorie, sensoriali, intellettive, relazionali, miste e complesse:
  • Definizione e classificazione del ritardo mentale e sistema dei sostegni;
  • Classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute – ICF, (edizioni Erekson 2002);
  • Nevrosi, psicosi e autismo.

 

5° incontro

ARGOMENTO: Relazione col disabile e con operatori familiari

Condotto da: dott. Locatelli Alessandra – totale ore 8

Saranno trattati i seguenti argomenti:

  • Relazione complementare, simmetrica, d’aiuto;
  • Percorsi di identificazione, comprensione, empatia;
  • La relazione con i soggetti gravissimi, gestione della dipendenza e dei bisogni primari;
  • La gestione dei casi problematici;
  • Il rispetto della privacy nelle operazioni assistenziali;
  • Gestione dello spazio interpersonale stretto.

 

6° incontro

ARGOMENTO: Gestione della comunicazione con gli ospiti, operatori, parenti e volontari

Condotto da: Dott. Alberti Gabriella – totale ore 8

Saranno trattati i seguenti argomenti:

  • La  comunicazione efficace e quella disfunzionale;
  • La comunicazione verbale e non verbale;
  • La comunicazione delle emozioni e dei sentimenti;
  • La comunicazione formale e quella informale;
  • La comunicazione aumentativa;
  • Il segreto professionale, d’ufficio, la privacy (D.lgs. 196/2003).

 

 

7° incontro

ARGOMENTO: Primo soccorso

Condotto da: sig. Gianmaria Vernice – totale ore 6

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Introduzione al “Primo soccorso”;
  • Il 118 – “La chiamata al 118”;
  • I malori: definizione, regole generali di comportamento, epilessia, crisi isterica, diabete;
  • Ferite, definizione, come medicare – ustioni: definizioni e trattamento – emorragie: punti di compressione, trattamento.

 

8° incontro

ARGOMENTO: Nutrizione per la persona disabile

Condotto da: sig. Gianmaria Vernice – totale ore 6

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Alimentazione proposta dall’ASL
  • Conservazione corretta degli alimenti;
  • Problemi di disfagia – metodo corretto di somministrazione degli alimenti;
  • Alimentare persone disabili con la PEG

 

9° incontro

ARGOMENTO: Nozioni socio assistenziali

Condotto da: Operatore socio sanitario Locatelli Alessandra – totale ore 8

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Deontologia professionale: la carta dei doveri dell’OSS e l’accettazione della persona disabile;
  • Breve accenno sulla disabilità in generale e sui bisogni della persona disabile;
  • Concetto di operare, cooperare e collaborare;
  • Concetti di igiene dell’ospite;
  • Concetti di igiene dell’operatore che assiste la persona disabile;
  • Concetti di igiene ambientale;
  • Conoscenza delle cartelle cliniche.

Le lezioni saranno sia frontali che sul campo.

 

10°  incontro

ARGOMENTO: Presentazione delle attività educative e ricreative

Condotto da: Dott. Marchetto Sara – totale ore 8

Verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La relazione educativa sulla disabilità, limiti e possibilità;
  • Il lavoro individuale con gli ospiti gravemente compromessi;
  • Conoscenza delle cartelle pedagogiche con i progetti educativi personali degli utenti
  • Lavoro di affiancamento con la figura specifica della fisioterapista;
  • Presentazione delle attività educative che si svolgono nelle Case Famiglia – att. espressive – giochi di gruppo – uso del computer – uscite sul territorio – animazione musicale – canti in gruppo e ascolto di musica

 

 

11°  incontro

ARGOMENTO: Rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile

Condotto da: Felice Bianchi – totale ore 4

Verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile

 

 

  • Durata:

 

76 ore

 

 

Altri elementi della formazione

 

  • Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

 

Saranno effettuate due rilevazioni: la prima a metà del percorso formativo, la seconda alla sua conclusione, allo scopo di verificare la crescita e l’arricchimento individuale dei volontari.

In itinere verrà valutato l’apprendimento di nuove conoscenze e competenze, eventualmente anche mediante l’utilizzo di questionari di valutazione/soddisfazione

Verrà così garantito un monitoraggio costante attraverso il quale si avrà la possibilità di intervenire in modo tempestivo, al fine di mettere in atto azioni correttive e riprendere un adeguato apprendimento da parte del singolo volontario

 

Como, 30/09/2016

Il Responsabile legale dell’ente

Dott. Domenico Sinicropi