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LO STATUTO

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE ANFFAS ONLUS di COMO Versione del 21 novembre 2015

TITOLO PRIMO – SEDE, FINI E RISORSE ECONOMICHE

Articolo 1 – COSTITUZIONE Articolo 2 – SEDE Articolo 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’ Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE Articolo 5 – RISORSE ECONOMICHE TITOLO SECONDO – SOCI Articolo 6 – SOCI Articolo 6bis – GRUPPO AMICI Articolo 7 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO TITOLO TERZO – ORGANI SOCIALI Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 9 – CARICHE SOCIALI Articolo 10 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI Articolo 11 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI Articolo 12 – ASSEMBLEE: POTERI Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO Articolo 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI Articolo 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE Articolo 17 – PRESIDENTE Articolo 17bis – PRESIDENTE ONORARIO Articolo 18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Articolo 19 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI TITOLO QUARTO – NORME AMMINISTRATIVE Articolo 20 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE Articolo 21 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE Articolo 22 – SCIOGLIMENTO Articolo 23 – NORME DI RINVIO

TITOLO PRIMO – SEDE, FINI E RISORSE ECONOMICHE

Articolo 1 – COSTITUZIONE

E’ istituita “l’Associazione di Famiglie di Persone con disabilità Intellettiva e Relazionale A.N.F.F.A.S. – ONLUS di Como” In breve denominabile anche “ANFFAS ONLUS di Como”

L’associazione ha l’obbligo di utilizzare tale denominazione in qualsiasi rapporto con terzi.

L’associazione è un Ente giuridicamente autonomo, parte dell’unitaria struttura ANFFAS ONLUS come determinato nell’atto costitutivo e nello Statuto dell’ANFFAS ONLUS , Ente con personalità giuridica giusto DPR 18.12.1964 n°1542, così come modificato in data 25-26 novembre 2000, registrato al n.8177/1830 degli atti del repertorio presso il Notaio Susanna Operamolla ed iscritto in data 16 maggio 2001 nel registro delle persone giuridiche con autorizzazione della Prefettura di Roma protocollo n. 266/76/2001 set.1AURPG ufficio Regionale del Pubblico Registro.

Articolo 2 – SEDE

L’associazione ha sede in Como, Via Vittorio Emanuele n° 112. La sede legale può essere trasferita in altro comune solo con una delibera dell’assemblea straordinaria del Soci, e ciò comporterà modifica dell’attuale statuto;

  • Il Consiglio Direttivo, può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali, senza che ciò comporti la modifica dello statuto;
  • i Soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.

Articolo 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’

L’associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo dell’assistenza sociale e sociosanitaria, della ricerca scientifica, della formazione, della tutela dei diritti civili a favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.

L’Associazione persegue il proprio scopo, nell’ambito del riconoscimento di essere parte dell’unitaria struttura ANFFAS e di essere Socio dell’ANFFAS Nazionale, anche attraverso lo sviluppo di attività atte a:

  • a) stabilire e mantenere i rapporti con gli Organi Politici ed Amministrativi locali e con i Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità;
  • b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito amministrativo e giudiziario a tutela della categoria e/o dei singoli disabili;
  • c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione di carattere sanitario e sociale ed operando per ridurre l’Handicap; d) promuovere l’integrazione scolastica, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili intellettivi e relazionali;
  • e) qualificare e formare docenti di ogni ordine e grado;
  • f) promuovere, costituire ed amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni dei disabili intellettivi e/o relazionali, favorendo la consapevolezza di un problema sociale, non privato;
  • g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano la disabilità intellettiva e relazionale; h) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela, per i singoli e per la categoria, dei diritti umani, sociali e civili di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, anormalità su base organica del comportamento e del carattere, non possono rappresentarsi. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate se non alle stesse direttamente connesse.

Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE

Le attività di cui all’Art. 3 vengono esercitate in coerenza con le indicazioni fornite dall’ANFFAS Nazionale rispetto a cui l’Associazione riconosce la preminenza nella determinazione delle modalità di attuazione degli scopi associativi. L’esercizio dell’attività deve essere effettuato attraverso l’utilizzazione del marchio ANFFAS, così come disposto dall’ Art. 4 dello statuto dell’ANFFAS Nazionale, registrato il 22.2.2000 presso l’ufficio Italiano Brevetti e Marchi contraddistinto al n.°RM2000C001040.

Ai fini dell’utilizzo del marchio, nella piena e discrezionale disponibilità dell’ANFFAS Nazionale, dovrà essere sottoscritto apposito accordo vincolante con la stessa ANFFAS Nazionale.

L’ANFFAS locale è obbligata ad adottare uno schema tipo di bilancio predisposto dall’ANFFAS Nazionale e a certificare il bilancio nell’eventualità che il totale delle entrate annue superi la somma di un miliardo di lire, pari a EURO 516.457, somma da rivalutarsi in base agli indici di svalutazione della moneta.

Adottare uno schema tipo della carta dei servizi predisposta dall’ANFFAS comprensiva dei livelli minimi di qualità.

Inquadrare il personale nell’ambito degli standard stabiliti dall’Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati.

L’ANFFAS locale si obbliga ad aderire all’Organismo Regionale dei Soci dell’ANFFAS Nazionale, come previsto dall’art. 19 dello Statuto dell’Anffas Nazionale, della propria Regione di riferimento.

L’ANFFAS locale si obbliga, nell’eventualità istituisca o controlli uno o più Autonomi Enti di gestione per l’esercizio delle proprie attività istituzionali, ad allegare ogni anno al proprio bilancio anche quello /i dell’Ente/i di gestione così da garantire, nei termini previsti dallo Statuto dell’ANFFAS Nazionale, l’esercizio delle facoltà ivi previste.

Articolo 5 – RISORSE ECONOMICHE

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili.

Le risorse economiche dell’associazione potranno derivare da:

  • quote sociali · contributi dei Soci · contributi di privati
  • contributi dello Stato e/o delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
  • contributi di organismi Internazionali
  • lasciti e donazioni
  • rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali ·
  • qualsiasi altra entrata derivante dalle attività istituzionali e/o connesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97

I versamenti associativi sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento o estinzione dell’Associazione, né di recesso o di esclusione dalla stessa si ha diritto alla ripetizione di quanto versato.

I versamenti non creano altri diritti di partecipazione, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

L’Associazione ha l’obbligo di utilizzare per le proprie attività istituzionali esclusivamente il marchio che le verrà fornito dall’ANFFAS Nazionale nei modi e termini determinati dalla stessa per la promozione e identificazione delle proprie attività. TITOLO SECONDO – SOCI

TITOLO SECONDO – SOCI

Articolo 6 – SOCI

I Soci si distinguono in: “Soci Ordinari” e “Soci Amici”. Sono “Soci Ordinari” i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado ed i tutori, curatori o affilianti di disabili intellettivi e/o relazionali, verso cui l’attività dell’Associazione è rivolta, in numero non superiore a tre per ogni disabile.

Sono “Soci Amici” le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno. Il numero dei soci Amici non può superare il 30% del numero complessivo degli associati.

La qualifica di Socio Ordinario o di Socio Amico si acquisisce a seguito della accettazione, da parte del Consiglio Direttivo, di apposita domanda.

La qualifica di Socio Ordinario non viene meno con il decesso del disabile L’attività istituzionale del Socio è svolta in base al principio della solidarietà sociale.

Tutti i Soci Ordinari ed Amici, sono tenuti al pagamento di una quota annuale deliberata dall’Assemblea, da versarsi nei termini e con le modalità previste dal Consiglio Direttivo.

Il diritto di voto all’Assemblea spetta a tutti i Soci Ordinari ed Amici, in regola con il pagamento della quota associativa.

I Soci: ·

  • partecipano alle attività dell’Associazione con piena parità;
  • debbono essere informati sulle attività della stessa;
  • sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.

All’atto dell’iscrizione viene rilasciata ai Soci la tessera sociale su modello unificato predisposto dall’Anffas Nazionale.

Articolo 6bis – GRUPPO AMICI

Per il proseguimento dei propri fini statutari, l’Associazione si avvale anche della collaborazione del “Gruppo Amici” i cui componenti presentino, singolarmente, apposita domanda al Consiglio Direttivo dichiarando:

  • a) di condividere finalità e attività di cui all’Art.3 dello Statuto dell’Associazione
  • b) di impegnarsi a collaborare con l’Associazione per il perseguimento degli scopi di cui sopra La qualifica di “Amico dell’ANFFAS Onlus di Como” si acquisisce a seguito dell’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo.

Ciascun Amico dell’ANFFAS Onlus di Como è tenuto al pagamento di una quota annuale il cui ammontare è deliberato dall’Assemblea dei Soci.

Gli Amici in regola col pagamento della quota annuale hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Soci con voto consultivo.

Articolo 7 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

L’appartenenza all’Associazione cessa:

  • a) per dimissioni;
  • b) per esclusione, deliberata dal Consiglio direttivo, con quorum deliberativo dei due terzi dei consiglieri in carica, nei i seguenti casi:
  1. I. morosità nel pagamento della quota annuale che persista l’anno in corso
  2. II. comportamento incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danno morale o materiale all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e per gravi e comprovati motivi.

Contro il provvedimento di esclusione è data al Socio facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri.

TITOLO TERZO – ORGANI SOCIALI

Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione consegue i suoi scopi attraverso l’azione dei suoi Organi, nel rispetto del presente Statuto e dei programmi approvati dall’assemblea.

Gli organi dell’Associazione sono:

  • 1) l’Assemblea dei Soci
  • 2) il Consiglio Direttivo
  • 3) il Presidente
  • 4) il Collegio dei Revisori dei Conti
  • 5) il Collegio dei Probiviri

Articolo 9 – CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali sono riservate ai Soci. Alle cariche di Revisore dei Conti e di Proboviro possono accedere anche non Soci.

L’eleggibilità alle cariche sociali, la presentazione delle candidature, le incompatibilità, le modalità e i limiti delle sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento Applicativo.

Il mandato di ogni carica elettiva negli Organi statutari dura un quadriennio e viene esercitato nell’osservanza dello Statuto e del Regolamento e nel rispetto dell’art. 2391 cc.

I componenti degli organi collegiali durano in carica per l’intera durata dell’organo di cui fanno parte e decadono con esso; Il Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei probiviri dichiara la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.

Tutte le votazioni sono palesi, salvo quelle concernenti la designazione, l’elezione, o la valutazione di persone, le quali si svolgono a scrutinio segreto.

Articolo 10 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le assemblee hanno luogo nella sede dell’Associazione o in altro luogo secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.

L’Assemblea ordinaria è convocata entro il 30 aprile ed il 30 novembre di ogni anno per l’approvazione, rispettivamente, del rendiconto relativo all’esercizio dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno successivo,

Le assemblee sono inoltre convocate quando particolari esigenze lo richiedano e altresì quando ne faccia richiesta almeno 1/5 dei Soci o almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.

La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale effettuato a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 15 giorni prima dell’assemblea.

L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci.

Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

Articolo 11 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI

L’Assemblea è costituita dai Soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ogni Socio può intervenire all’Assemblea con non più di due deleghe.

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita con l’intervento di almeno 1/5 dei soci, anche se rappresentati.

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) con l’intervento di almeno 1/5 dei soci, anche se rappresentati.

Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti e rappresentati. Per le delibere di cui ai punti a) e b) del successivo art. 10, è necessaria la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei voti dei Soci presenti e rappresentati.

Articolo 12 – ASSEMBLEE: POTERI

L’assemblea ordinaria:

  • 1) elegge il Presidente.
  • 2) definisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo entro i limiti previsti all’art. 13;
  • 3) elegge i membri del Consiglio direttivo ;
  • 4) delibera il programma di attività dell’Associazione e approva i regolamenti;
  • 5) approva, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo sulla base degli schemi predisposti dall’ANFFAS Nazionale;
  • 6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, di cui all’art. 18;
  • 7) elegge il Collegio dei Probiviri di cui all’art. 19;
  • 8) stabilisce l’importo annuale delle quote associative.
  • 9) delibera su ogni altro argomento che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria;
  • 10) elegge il rappresentante dei Soci all’Assemblea dell’Associazione Anffas Nazionale con le modalità definite nel regolamento;
  • 11) delibera l’adozione della Carta dei Servizi comprensivi dei livelli minimi di qualità in conformità dello schema predisposto dall’ANFFAS Nazionale.
  • 12) delibera il conferimento della Presidenza Onoraria, come specificato al successivo Art. 17bis

L’Assemblea straordinaria:

  • a) delibera sulle modifiche statutarie
  • b) delibera sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto al successivo art.20;

All’inizio di ciascuna riunione l’Assemblea designa, a maggioranza, il suo Presidente.

Il Presidente dell’assemblea nomina il segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché, siano previste votazioni.

Il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri tra i quali il Presidente. I membri eletti hanno diritto ad un solo voto.

Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.

Possono partecipare alle riunioni del Consiglio, con voto consultivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.

Sono ammessi a partecipare, anche mediante un loro delegato, senza diritto di voto e su espressa chiamata del Consiglio Direttivo:

  • 1) il Presidente dei probiviri
  • 2) i coordinatori delle commissioni di lavoro 3) qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni. I Consiglieri decadono in concomitanza della scadenza del Consiglio e sono rieleggibili per non più di quattro volte consecutive. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’Associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro) da inviarsi ai consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.

Per casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da farsi almeno 48 ore prima della riunione. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri; le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI

Il Consiglio direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, esclusi quelli espressamente riservati all’Assemblea dalla legge o dallo Statuto.

Il Consiglio Direttivo:

  • – delibera sulle domande di iscrizione all’Associazione dei Soci Ordinari ed Amici:
  • – può delegare specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, a Soci o a terzi, determinando i limiti della delega.
  • – propone all’Assemblea i regolamenti interni e le loro eventuali modificazioni, i quali, se approvati, debbono essere comunicati ai Soci con lettera da inviarsi entro 60 giorni, a cura del Presidente;
  • – redige il rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea, corredato di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio. – può istituire commissioni di lavoro per lo svolgimento dei fini sociali e per lo sviluppo di specifici programmi.
  • – nomina i rappresentanti dell’Associazione nei Consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione e designa i rappresentanti in altri enti o organismi i cui fini siano utili alla promozione e alla tutela degli interessi associativi.
  • – delibera la sostituzione del Consigliere che è venuto a mancare per qualsiasi causa chiamando a sostituirlo il primo di non eletti, il quale rimane in carica fino alla scadenza del mandato del componente sostituito.

Articolo 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE

L’appartenenza al Consiglio Direttivo cessa per:

  • 1) dimissioni;
  • 2) decadenza, a norma dell’art. 9;
  • 3) scadenza del mandato del Consiglio di cui fanno parte;
  • 4) mancata partecipazione ad almeno 3 riunioni consecutive senza giustificato motivo
  • 5) esclusione; L’esclusione dev’essere deliberata da almeno due terzi dei consiglieri, previo parere del Collegio dei Probi Viri,

in caso di comportamento del consigliere incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi.

Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al Consigliere di ricorrere all’Assemblea ordinaria.

Articolo 17 – PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché siano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi di esercizio.

In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal componente del Consiglio più anziano di età. Articolo 17bis – PRESIDENTE ONORARIO Al Presidente uscente che abbia ricoperto con passione, impegno e professionalità tale ruolo per tre quadrienni, può essere conferito il titolo di “Presidente Onorario” dell’Associazione.

Il Presidente Onorario svolge gli incarichi che il Consiglio Direttivo gli affida e partecipa alle riunioni dello stesso Consiglio, con voto deliberativo.

Articolo 18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi, di cui almeno uno iscritto all’Albo dei Revisori Contabili, e di due supplenti, che subentrano in ogni caso di impedimento dei membri effettivi.

Nella prima riunione dopo l’elezione il Collegio elegge il Presidente.

L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da non Soci.

Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea ed hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e certificando la veridicità del rendiconto annuale.

I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo.

A tal fine agli stessi va comunicata la data della convocazione e l’ordine del giorno.

Articolo 19 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri é eletto dall’Assemblea ed è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto ed alle finalità associative delle delibere e degli atti del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea dei Soci e di tutti quegli organismi funzionali alla vita dell’Associazione.

Il Collegio altresì ha il compito di comporre o decidere, su richiesta delle parti, eventuali controversie tra gli organi dell’Associazione e/o tra i Soci stessi.

Esprime altresì i pareri di cui al punto 5 dell’art. 16.

TITOLO QUARTO – NORME AMMINISTRATIVE

Articolo 20 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE

L’esercizio dell’Associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altro soggetto giuridico, avente forma di ONLUS, parte dell’unitaria struttura ANFFAS.

Articolo 21 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’Associazione è stabilita sino al 31 dicembre 2100 (duemilacento).

Essa potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea straordinaria.

Articolo 22 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria; l’avviso dell’Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento dell’Associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione.

L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno due terzi dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale; la delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata col voto favorevole dei due terzi dei presenti. In caso di scioglimento, i beni dell’Associazione, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti all’ANFFAS Nazionale ONLUS, sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’Art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96

Articolo 23 – NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto nel presente statuto o altrimenti stabilito si rinvia alle leggi vigenti in materia di Enti Associativi con o senza personalità giuridica e di ONLUS

Articolo 1 – COSTITUZIONE

 

COSTITUZIONE

 

 

 

TITOLO PRIMO – SEDE, FINI E RISORSE ECONOMICHE

Articolo 1 – COSTITUZIONE

E’ istituita “l’Associazione di Famiglie di Persone con disabilità Intellettiva e Relazionale A.N.F.F.A.S. – ONLUS di Como” In breve denominabile anche “ANFFAS ONLUS di Como”

L’associazione ha l’obbligo di utilizzare tale denominazione in qualsiasi rapporto con terzi.

L’associazione è un Ente giuridicamente autonomo, parte dell’unitaria struttura ANFFAS ONLUS come determinato nell’atto costitutivo e nello Statuto dell’ANFFAS ONLUS , Ente con personalità giuridica giusto DPR 18.12.1964 n°1542, così come modificato in data 25-26 novembre 2000, registrato al n.8177/1830 degli atti del repertorio presso il Notaio Susanna Operamolla ed iscritto in data 16 maggio 2001 nel registro delle persone giuridiche con autorizzazione della Prefettura di Roma protocollo n. 266/76/2001 set.1AURPG ufficio Regionale del Pubblico Registro.

Articolo 2 – SEDE

SEDE

Articolo 2 – SEDE

L’associazione ha sede in Como, Via Vittorio Emanuele n° 112. La sede legale può essere trasferita in altro comune solo con una delibera dell’assemblea straordinaria del Soci, e ciò comporterà modifica dell’attuale statuto;

  • Il Consiglio Direttivo, può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali, senza che ciò comporti la modifica dello statuto;
  • i Soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.
Articolo 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’

FINALITA’ E ATTIVITA’

Articolo 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’

L’associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo dell’assistenza sociale e sociosanitaria, della ricerca scientifica, della formazione, della tutela dei diritti civili a favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.

L’Associazione persegue il proprio scopo, nell’ambito del riconoscimento di essere parte dell’unitaria struttura ANFFAS e di essere Socio dell’ANFFAS Nazionale, anche attraverso lo sviluppo di attività atte a:

  • a) stabilire e mantenere i rapporti con gli Organi Politici ed Amministrativi locali e con i Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità;
  • b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito amministrativo e giudiziario a tutela della categoria e/o dei singoli disabili;
  • c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione di carattere sanitario e sociale ed operando per ridurre l’Handicap; d) promuovere l’integrazione scolastica, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili intellettivi e relazionali;
  • e) qualificare e formare docenti di ogni ordine e grado;
  • f) promuovere, costituire ed amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni dei disabili intellettivi e/o relazionali, favorendo la consapevolezza di un problema sociale, non privato;
  • g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano la disabilità intellettiva e relazionale; h) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela, per i singoli e per la categoria, dei diritti umani, sociali e civili di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, anormalità su base organica del comportamento e del carattere, non possono rappresentarsi. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate se non alle stesse direttamente connesse.
Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL'APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE

OBBLIGHI CONNESSI ALL'APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE

Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE

Le attività di cui all’Art. 3 vengono esercitate in coerenza con le indicazioni fornite dall’ANFFAS Nazionale rispetto a cui l’Associazione riconosce la preminenza nella determinazione delle modalità di attuazione degli scopi associativi. L’esercizio dell’attività deve essere effettuato attraverso l’utilizzazione del marchio ANFFAS, così come disposto dall’ Art. 4 dello statuto dell’ANFFAS Nazionale, registrato il 22.2.2000 presso l’ufficio Italiano Brevetti e Marchi contraddistinto al n.°RM2000C001040.

Ai fini dell’utilizzo del marchio, nella piena e discrezionale disponibilità dell’ANFFAS Nazionale, dovrà essere sottoscritto apposito accordo vincolante con la stessa ANFFAS Nazionale.

L’ANFFAS locale è obbligata ad adottare uno schema tipo di bilancio predisposto dall’ANFFAS Nazionale e a certificare il bilancio nell’eventualità che il totale delle entrate annue superi la somma di un miliardo di lire, pari a EURO 516.457, somma da rivalutarsi in base agli indici di svalutazione della moneta.

Adottare uno schema tipo della carta dei servizi predisposta dall’ANFFAS comprensiva dei livelli minimi di qualità.

Inquadrare il personale nell’ambito degli standard stabiliti dall’Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati.

L’ANFFAS locale si obbliga ad aderire all’Organismo Regionale dei Soci dell’ANFFAS Nazionale, come previsto dall’art. 19 dello Statuto dell’Anffas Nazionale, della propria Regione di riferimento.

L’ANFFAS locale si obbliga, nell’eventualità istituisca o controlli uno o più Autonomi Enti di gestione per l’esercizio delle proprie attività istituzionali, ad allegare ogni anno al proprio bilancio anche quello /i dell’Ente/i di gestione così da garantire, nei termini previsti dallo Statuto dell’ANFFAS Nazionale, l’esercizio delle facoltà ivi previste.

Articolo 5 – RISORSE ECONOMICHE

RISORSE ECONOMICHE

Articolo 5 – RISORSE ECONOMICHE

 

 

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili.

Le risorse economiche dell’associazione potranno derivare da:

  • quote sociali · contributi dei Soci · contributi di privati
  • contributi dello Stato e/o delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
  • contributi di organismi Internazionali
  • lasciti e donazioni
  • rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali ·
  • qualsiasi altra entrata derivante dalle attività istituzionali e/o connesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97

I versamenti associativi sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento o estinzione dell’Associazione, né di recesso o di esclusione dalla stessa si ha diritto alla ripetizione di quanto versato.

I versamenti non creano altri diritti di partecipazione, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

L’Associazione ha l’obbligo di utilizzare per le proprie attività istituzionali esclusivamente il marchio che le verrà fornito dall’ANFFAS Nazionale nei modi e termini determinati dalla stessa per la promozione e identificazione delle proprie attività. TITOLO SECONDO – SOCI

Articolo 6 – SOCI

SOCI

 

TITOLO SECONDO – SOCI

Articolo 6 – SOCI

I Soci si distinguono in: “Soci Ordinari” e “Soci Amici”. Sono “Soci Ordinari” i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado ed i tutori, curatori o affilianti di disabili intellettivi e/o relazionali, verso cui l’attività dell’Associazione è rivolta, in numero non superiore a tre per ogni disabile.

Sono “Soci Amici” le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno. Il numero dei soci Amici non può superare il 30% del numero complessivo degli associati.

La qualifica di Socio Ordinario o di Socio Amico si acquisisce a seguito della accettazione, da parte del Consiglio Direttivo, di apposita domanda.

La qualifica di Socio Ordinario non viene meno con il decesso del disabile L’attività istituzionale del Socio è svolta in base al principio della solidarietà sociale.

Tutti i Soci Ordinari ed Amici, sono tenuti al pagamento di una quota annuale deliberata dall’Assemblea, da versarsi nei termini e con le modalità previste dal Consiglio Direttivo.

Il diritto di voto all’Assemblea spetta a tutti i Soci Ordinari ed Amici, in regola con il pagamento della quota associativa.

I Soci: ·

  • partecipano alle attività dell’Associazione con piena parità;
  • debbono essere informati sulle attività della stessa;
  • sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.

All’atto dell’iscrizione viene rilasciata ai Soci la tessera sociale su modello unificato predisposto dall’Anffas Nazionale.

Articolo 6bis – GRUPPO AMICI

GRUPPO AMICI

Articolo 6bis – GRUPPO AMICI

Per il proseguimento dei propri fini statutari, l’Associazione si avvale anche della collaborazione del “Gruppo Amici” i cui componenti presentino, singolarmente, apposita domanda al Consiglio Direttivo dichiarando:

  • a) di condividere finalità e attività di cui all’Art.3 dello Statuto dell’Associazione
  • b) di impegnarsi a collaborare con l’Associazione per il perseguimento degli scopi di cui sopra La qualifica di “Amico dell’ANFFAS Onlus di Como” si acquisisce a seguito dell’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo.

Ciascun Amico dell’ANFFAS Onlus di Como è tenuto al pagamento di una quota annuale il cui ammontare è deliberato dall’Assemblea dei Soci.

Gli Amici in regola col pagamento della quota annuale hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Soci con voto consultivo.

Articolo 7 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

Articolo 7 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

L’appartenenza all’Associazione cessa:

  • a) per dimissioni;
  • b) per esclusione, deliberata dal Consiglio direttivo, con quorum deliberativo dei due terzi dei consiglieri in carica, nei i seguenti casi:
  1. I. morosità nel pagamento della quota annuale che persista l’anno in corso
  2. II. comportamento incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danno morale o materiale all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e per gravi e comprovati motivi.

Contro il provvedimento di esclusione è data al Socio facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri.

Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

TITOLO TERZO – ORGANI SOCIALI

Articolo 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione consegue i suoi scopi attraverso l’azione dei suoi Organi, nel rispetto del presente Statuto e dei programmi approvati dall’assemblea.

Gli organi dell’Associazione sono:

  • 1) l’Assemblea dei Soci
  • 2) il Consiglio Direttivo
  • 3) il Presidente
  • 4) il Collegio dei Revisori dei Conti
  • 5) il Collegio dei Probiviri
Articolo 9 – CARICHE SOCIALI

CARICHE SOCIALI

Articolo 9 – CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali sono riservate ai Soci. Alle cariche di Revisore dei Conti e di Proboviro possono accedere anche non Soci.

L’eleggibilità alle cariche sociali, la presentazione delle candidature, le incompatibilità, le modalità e i limiti delle sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento Applicativo.

Il mandato di ogni carica elettiva negli Organi statutari dura un quadriennio e viene esercitato nell’osservanza dello Statuto e del Regolamento e nel rispetto dell’art. 2391 cc.

I componenti degli organi collegiali durano in carica per l’intera durata dell’organo di cui fanno parte e decadono con esso; Il Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei probiviri dichiara la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.

Tutte le votazioni sono palesi, salvo quelle concernenti la designazione, l’elezione, o la valutazione di persone, le quali si svolgono a scrutinio segreto.

Articolo 10 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI

ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI

Articolo 10 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le assemblee hanno luogo nella sede dell’Associazione o in altro luogo secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.

L’Assemblea ordinaria è convocata entro il 30 aprile ed il 30 novembre di ogni anno per l’approvazione, rispettivamente, del rendiconto relativo all’esercizio dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno successivo,

Le assemblee sono inoltre convocate quando particolari esigenze lo richiedano e altresì quando ne faccia richiesta almeno 1/5 dei Soci o almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.

La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale effettuato a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 15 giorni prima dell’assemblea.

L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci.

Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

Articolo 11 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI

ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI

Articolo 11 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI

L’Assemblea è costituita dai Soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ogni Socio può intervenire all’Assemblea con non più di due deleghe.

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita con l’intervento di almeno 1/5 dei soci, anche se rappresentati.

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) con l’intervento di almeno 1/5 dei soci, anche se rappresentati.

Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti e rappresentati. Per le delibere di cui ai punti a) e b) del successivo art. 10, è necessaria la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei voti dei Soci presenti e rappresentati.

Articolo 12 – ASSEMBLEE: POTERI

ASSEMBLEE: POTERI

Articolo 12 – ASSEMBLEE: POTERI

L’assemblea ordinaria:

  • 1) elegge il Presidente.
  • 2) definisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo entro i limiti previsti all’art. 13;
  • 3) elegge i membri del Consiglio direttivo ;
  • 4) delibera il programma di attività dell’Associazione e approva i regolamenti;
  • 5) approva, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo sulla base degli schemi predisposti dall’ANFFAS Nazionale;
  • 6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, di cui all’art. 18;
  • 7) elegge il Collegio dei Probiviri di cui all’art. 19;
  • 8) stabilisce l’importo annuale delle quote associative.
  • 9) delibera su ogni altro argomento che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria;
  • 10) elegge il rappresentante dei Soci all’Assemblea dell’Associazione Anffas Nazionale con le modalità definite nel regolamento;
  • 11) delibera l’adozione della Carta dei Servizi comprensivi dei livelli minimi di qualità in conformità dello schema predisposto dall’ANFFAS Nazionale.
  • 12) delibera il conferimento della Presidenza Onoraria, come specificato al successivo Art. 17bis

 

L’Assemblea straordinaria:

  • a) delibera sulle modifiche statutarie
  • b) delibera sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto al successivo art.20;

All’inizio di ciascuna riunione l’Assemblea designa, a maggioranza, il suo Presidente.

Il Presidente dell’assemblea nomina il segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché, siano previste votazioni.

Il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Articolo 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE

CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE

Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri tra i quali il Presidente. I membri eletti hanno diritto ad un solo voto.

Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.

Possono partecipare alle riunioni del Consiglio, con voto consultivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.

Sono ammessi a partecipare, anche mediante un loro delegato, senza diritto di voto e su espressa chiamata del Consiglio Direttivo:

  • 1) il Presidente dei probiviri
  • 2) i coordinatori delle commissioni di lavoro 3) qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni. I Consiglieri decadono in concomitanza della scadenza del Consiglio e sono rieleggibili per non più di quattro volte consecutive. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO

CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO

Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’Associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro) da inviarsi ai consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.

Per casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da farsi almeno 48 ore prima della riunione. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri; le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI

CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI

Articolo 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI

Il Consiglio direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, esclusi quelli espressamente riservati all’Assemblea dalla legge o dallo Statuto.

Il Consiglio Direttivo:

  • – delibera sulle domande di iscrizione all’Associazione dei Soci Ordinari ed Amici:
  • – può delegare specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, a Soci o a terzi, determinando i limiti della delega.
  • – propone all’Assemblea i regolamenti interni e le loro eventuali modificazioni, i quali, se approvati, debbono essere comunicati ai Soci con lettera da inviarsi entro 60 giorni, a cura del Presidente;
  • – redige il rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea, corredato di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio. – può istituire commissioni di lavoro per lo svolgimento dei fini sociali e per lo sviluppo di specifici programmi.
  • – nomina i rappresentanti dell’Associazione nei Consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione e designa i rappresentanti in altri enti o organismi i cui fini siano utili alla promozione e alla tutela degli interessi associativi.
  • – delibera la sostituzione del Consigliere che è venuto a mancare per qualsiasi causa chiamando a sostituirlo il primo di non eletti, il quale rimane in carica fino alla scadenza del mandato del componente sostituito.
Articolo 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE

CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE

Articolo 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE

L’appartenenza al Consiglio Direttivo cessa per:

  • 1) dimissioni;
  • 2) decadenza, a norma dell’art. 9;
  • 3) scadenza del mandato del Consiglio di cui fanno parte;
  • 4) mancata partecipazione ad almeno 3 riunioni consecutive senza giustificato motivo
  • 5) esclusione; L’esclusione dev’essere deliberata da almeno due terzi dei consiglieri, previo parere del Collegio dei Probi Viri,

in caso di comportamento del consigliere incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi.

Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al Consigliere di ricorrere all’Assemblea ordinaria.

Articolo 17 – PRESIDENTE

PRESIDENTE

Articolo 17 – PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché siano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi di esercizio.

In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal componente del Consiglio più anziano di età. Articolo 17bis – PRESIDENTE ONORARIO Al Presidente uscente che abbia ricoperto con passione, impegno e professionalità tale ruolo per tre quadrienni, può essere conferito il titolo di “Presidente Onorario” dell’Associazione.

Il Presidente Onorario svolge gli incarichi che il Consiglio Direttivo gli affida e partecipa alle riunioni dello stesso Consiglio, con voto deliberativo.

Articolo 18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Articolo 18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi, di cui almeno uno iscritto all’Albo dei Revisori Contabili, e di due supplenti, che subentrano in ogni caso di impedimento dei membri effettivi.

Nella prima riunione dopo l’elezione il Collegio elegge il Presidente.

L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da non Soci.

Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea ed hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e certificando la veridicità del rendiconto annuale.

I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo.

A tal fine agli stessi va comunicata la data della convocazione e l’ordine del giorno.

Articolo 19 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 19 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri é eletto dall’Assemblea ed è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto ed alle finalità associative delle delibere e degli atti del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea dei Soci e di tutti quegli organismi funzionali alla vita dell’Associazione.

Il Collegio altresì ha il compito di comporre o decidere, su richiesta delle parti, eventuali controversie tra gli organi dell’Associazione e/o tra i Soci stessi.

Esprime altresì i pareri di cui al punto 5 dell’art. 16.

Articolo 20 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE

BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE

TITOLO QUARTO – NORME AMMINISTRATIVE

Articolo 20 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE

L’esercizio dell’Associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altro soggetto giuridico, avente forma di ONLUS, parte dell’unitaria struttura ANFFAS.

Articolo 21 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 21 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’Associazione è stabilita sino al 31 dicembre 2100 (duemilacento).

Essa potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea straordinaria.

Articolo 22 – SCIOGLIMENTO

SCIOGLIMENTO

Articolo 22 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria; l’avviso dell’Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento dell’Associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione.

L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno due terzi dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale; la delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata col voto favorevole dei due terzi dei presenti. In caso di scioglimento, i beni dell’Associazione, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti all’ANFFAS Nazionale ONLUS, sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’Art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96

Articolo 23 – NORME DI RINVIO

NORME DI RINVIO

Articolo 23 – NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto nel presente statuto o altrimenti stabilito si rinvia alle leggi vigenti in materia di Enti Associativi con o senza personalità giuridica e di ONLUS